mercoledì 10 ottobre 2007

Area ex Saronio: basta con le mistificazioni, la parola passerà alla magistratura















Dalla rubrica delle lettere al Direttore del quotidiano "Il Cittadino" di Lodi di oggi, 10 ottobre 2007, pagina 33


Area ex Saronio: basta con le mistificazioni, la parola passerà alla magistratura

Signor Direttore,

sul "Cittadino" di venerdì 5 ottobre l'ex sindaco di Melegnano, dottor Pietro Mezzi, ha dichiarato:

«La variante urbanistica, denominata "Stazione", [fu] approvata per un duplice scopo: realizzare un parcheggio di interscambio gommaferro per l’attivazione del servizio ferroviario e bonificare l’area di 26mila metri quadrati destinata a spettacoli viaggianti, area anch’essa appartenente all’ex Saronio, ma di consistenza pari a un decimo del totale delle aree di proprietà della fabbrica.

Chi mette in relazione i lavori di bonifica dell’area dell’ex luna park con l’inquinamento dei pozzi non sa di cosa si stia parlando. L’area di 26 mila metri quadrati sarà infatti l’unica area bonificata dal ‘65 ad oggi. Credo che chi ha ruoli politici e chi scrive sulla stampa dovrebbe documentarsi seriamente e rendersi conto che la campagna elettorale è finita e che anche l’Ulivo ha perso le elezioni.

Chi allora ha votato no alla variante Stazione ha votato no alla prima e fino ad oggi unica bonifica dei terreni inquinati dell’ex Saronio».

Credo che queste affermazioni meritino due ordini di risposte.

La prima risposta: è vero che la variante urbanistica "Stazione" venne presentata inizialmente dalla Giunta Mezzi come necessaria alla realizzazione di un parcheggio di interscambio.

Ma col tempo la destinazione dell'area cambiò, al punto che l'Agenzia Regionale per l'Ambiente (Arpa) della Lombardia, con una lettera del novembre 2001, segnalò all'allora sindaco Mezzi i vincoli urbanistici previsti dal Decreto Ronchi sull'area ex Saronio, inserita dalla legge nell'elenco dei siti industriali inquinati.

Dopo la lettera dell'Arpa, l'allora sindaco Mezzi chiese per iscritto a due consulenti del Comune di Melegnano (un architetto e un avvocato) di esprimersi per dare una valutazione della lettera dell'Arpa che condizionava il cambio di destinazione d'uso alla realizzazione della bonifica.

Senza la bonifica l'edificabilità non poteva essere concessa.

Solo l'approvazione della bonifica dell'ex Saronio da parte degli enti preposti consente di dare validità alle concessione di edificazione già elargite.

I lavori di bonifica non c'entrano nulla con il luna park: la Giunta Mezzi 2 presentò e fece approvare a febbraio 2002 una delibera che destinava l'area all'edificazione di abitazioni, uffici e negozi. Altro che parcheggio di interscambio (solo inizialmente previsto)!

Chi ha votato contro la variante Stazione NON HA DETTO NO ALLA BONIFICA: ha detto NO alla costruzione di abitazioni prevista dalla seconda versione della variante stessa. La bonifica l'avrebbero votata tutti, l'edificabilità dell'area invece NO.

Quanto all'affermazione "la campagna elettorale è finita e che anche l’Ulivo ha perso le elezioni", qui la campagna elettorale non c'entra nulla. Parliamo della salute di migliaia di cittadini Melegnanesi, signor Mezzi, non delle elezioni di maggio!

Infine, NESSUNO HA MAI MESSO IN RELAZIONE LA BONIFICA DELL'AREA EX SARONIO E l'INQUINAMENTO DEI POZZI. E' stata messa in relazione la percolatura dei veleni dell'area ex Saronio dal terreno sino alle falde profonde (lo ha scritto la stessa Arpa nella relazione sull'incontro del 19 luglio scorso, il dottor Mezzi vuol smentire un documento ufficiale dell'Arpa?), non la bonifica con l'inquinamento delle falde profonde!

Sin qui la prima risposta.

La seconda non sarà a parole ma nei fatti: il sottoscritto sta raccogliendo un dossier sugli interventi urbanistici nell'area dell'ex Saronio, comprese le delibere comunali sulle varianti del Piano regolatore generale di Melegnano e le varianti d'area, che comprenderà anche i documenti dell'Arpa, dell'Asl Milano 2 e della Melegnano Energia Ambiente (MEA).

Sarà mia cura, una volta completato il dossier, trasmetterlo all'Autorità giudiziaria competente per territorio, alla quale chiederò di indagare:

1 - sul controllo della regolarità, sotto il profilo penale, dell'azione urbanistica sull'area ex Saronio;

2 - sulla tutela della salute pubblica per i ritardi nella comunicazione dei risultati delle analisi dell'Asl Milano 2 effettuate tra il 24 e il 27 luglio 2007;

3 - nei confronti di ignoti per aver posto a rischio la salute pubblica.

Invito sin d'ora tutti i cittadini di Melegnano, i comitati di zona e gli amministratori locali sensibili al tema a collaborare alla raccolta dei documenti.

E' interesse della nostra comunità fare piena luce su tutti gli aspetti della vicenda del'area ex Saronio e sulle responsabilità connesse.


La luce del sole è il migliore dei disinfettanti.

Nicola Borzi
nicolaborzi@gmail.com

0 commenti: